Andrea Fornari

Lilliput

Mentre seguivo i lavori del Social Forum a Firenze, mi sono reso conto che sui temi legati alle forti disuguaglianze su scala mondiale europea e locale c'era un'altra realtà molto valida : la Rete di Lilliput

bigotti?

Ignoro sempre le voci di corridoio, quando qualcuno mi dice "non ti fidare di questo" senza dire nulla di concreto.
Ho deciso di ignorare le voci che parlavano di una organizzazione di persone legate alla chiesa cattolica bigotta, e mi sono avvicinato alla rete di Lilliput.

Alex Zanotelli

Nell'anno in cui sono entrato nella rete, spesso sentivamo parlare Padre Alex Zanotelli.
Uno cattolico e uno mistico laico, Zanotelli e Tiziano Terzani sono stati le migliori voci che ho ascoltato. Entrambi decisamente contro la guerra, entrambi decisamente per un metodo di lotta non-violenta.

Alex Zanotelli ha parlato in modo più efficace di tutti gli altri dell'ineguaglianza e dell'ingiustizia che regnano nel mondo, che spaccano la società creando tanti "nord" potenti e tanti "sud" poveri e disgraziati e della necessità di intervenire per portare giustizia oltre che alleviare la fame. Padre Alex, con la sua vocina la sua tenacia e la sua estrema dolcezza, portando addosso sempre i colori sgargianti africani, nell'ascoltarlo mi faceva pensare a un mite professore uscito da un coloratissimo libro di storia.

una politica non-violenta

Nella Rete di Lilliput ho trovato una rete dove molte persone erano davvero valide e alcuni elementi spiccavano, perché trattati con efficacia e con una concretezza che non si poteva riscontrare nel Social Forum. Uno dei temi è quello della non-violenza. In Rete di Lilliput ho imparato che i dissensi o punti di vista diversi (in particolare in politica ma non solo) non si possono evitare, e che vanno fatti emergere. Le tecniche di non-violenza servono per progredire oltre il dissenso e lo scontro componendo una realtà nuova, dove l'attrito si è dissolto e dove vi è effettivo rispetto e sincerità fra le persone coinvolte.

Questa componente si ritrova dall'incontro con la Rete anche nel mio modo di essere e di fare politica. Trovate in me una persona che in politica porta avanti il lavoro in gruppo con questa attitudine e questa coerenza dunque anche nell'attività politica non perseguo secondi fini e non nascondo i punti di dissenso, per il bene di tutti ed in particolare delle persone che rapprensentiamo.

 

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