Andrea Fornari

il Tesserato(?)

Ho avuto solo due tessere di partito: quella di Rifondazione Comunista e quella dei Verdi, un anno ciascuna. La tessera di Rifondazione è legata ad un periodo in cui, dopo 4 anni dal 2002, l'esperienza del Social Forum di Firenze mi sembrava più arida e un po incentrata in attriti fra alcune forze. Ho provato a trasformare il mio impegno in una forma diversa e ho cominciato a seguire la sezione di Scandicci di Rifondazione Comunista, la sezione più dinamica con cui ero entrato in contatto.

 La tessera dei Verdi invece l'ho presa quando insieme ad alcune persone molto valide che ancora sono visibili in questo progetto politico di Firenze a Sinistra (come Mauro Romanelli e Elena Corna) ho sostenuto attivamente la candidatura in consiglio comunale di un ambientalista molto valido: un Biologo dell'Università di Firenze che si chiama Alessio Papini.

I verdi per Papini

Alessio Papini oltre ad essere un biologo e accanito ambientalista, è da sempre un appassionato di Informatica e in particolare di Informatica Libera e di utilizzo di Open Source nella pubblica amministrazione. Data la passione comune e l'assoluta correttezza e competenza di Papini, quando ho saputo che i Verdi volevano fare una campagna per supportarlo e farlo entrare in Consiglio, ho aderito con entusiasmo. 

Sono entrato in questo gruppo del partito dei Verdi di Firenze, genuinamente impegnati a difesa dell'ambiente e degli animali, che collaboravano con ognuna delle associazioni che difendono l'Ambiente, incluse WWF e LegaAmbiente, talvolta dovendo superare divergenze sulla tutela di flora e fauna. 
Il risultato è stato non solo che mi potevate vedere in giro ad attaccare i manifesti per Papini, non solo che ho preso la tessera dei Verdi, ma anche che siamo riusciti nel nostro intento e per tutto il periodo fino a quando i Verdi non hanno scelto di non ricandidare più papini, Alessio ha fatto in consiglio un'ottima politica per la difesa ambientale e per l'aumento della raccolta differenziata a Firenze e provincia e ha seguito la graduale conversione delle postazioni degli uffici del Comune di Firenze all'uso di software libero.

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