Andrea Fornari

Al liceo

Ho frequentato il liceo Scientifico Antonio Gramsci: per curiosità e per gioco sono stato rappresentante di classe. Era un periodo di frequenti occupazioni, il movimento si chiamava "la pantera" (con pochi artigli, purtroppo). In quegli anni sono entrato in un primo collettivo studentesco, occupandomi di stampa: volantini, comunicati, giornale dell'occupazione. Ero uno di quei secchioni che se c'era una manifestazione, lo trovavi davvero alla manifestazione, che non faceva servizio d'ordine per non far niente, uno che da una parte aveva paura di molti compagni di classe e dall'altra se ne fregava dell'autorità del preside. In 2 parole un rompicoglioni.

Università degli studi di Firenze

Il collettivo di Informatica Ulisse Dini

Nei primi anni in cui frequentavo l'università, si stavano diffondendo le prime versioni di un Sistema Operativo libero dal Copyright: Linux.
Volevo contribuire a far conoscere i nuovi mezzi di un'informatica a servizio della libera comunicazione e sono entrato nel collettivo Ulisse Dini, nome preso dall'istituto di Matematica che ospitava il corso di Laurea. Durante questi primi anni, i compagni del collettivo ed io abbiamo collaborato con Ingegneria per realizzare il primo Linux Day. Si trattava principalmente di un Install Fest (porta il tuo computer e ci installo Linux) e di una mini-serie di incontri divulgativi sui sistemi Open Source e sulle potenzialità di Linux. Anche se si è trattato di una iniziativa semplice, ha attratto molti studenti e molto entusiasmo.

 

Rappresentante In Consiglio di Facoltà

Sono entrato negli Studenti di Sinistraorganizzazione dei rappresentanti degli studenti universitari, all'epoca della mia attività coordinati da Melania Marchetta. Nel collettivo U.Dini ci siamo chiesti come avere maggiore spazio per il corso di Laurea a cui eravamo iscritti e difendere il diritto allo studio: l'occasione si è presentata con l'elezione dei rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà. Mi sono candidato e sono stato eletto in Consiglio di Facoltà di Scienze con una ampia raccolta di consenso. Mi sono trovato in un ambiente in cui i professori cercano in ogni modo di non ottemperare ai loro doveri di correttezza e trasparenza. Molte decisioni apparivano prese con confronti nei corridoi più che in confronti pubblici. Le votazioni in Consiglio talvolta erano assurde, votazioni dove il preside letto un titolo diceva solo <<Votiamo: favorevoli?Contrari?Astenuti? Approvato all'unanimità>> unanimità? Non avevamo il tempo nemmeno di alzare la mano. Non è stato semplice rappresentare gli studenti in una democrazia di cartone, ma abbiamo raggiunto dei risultati positivi, talvolta anche bloccando le votazioni. Inoltre, ho ottenuto l'ampliamento e la garanzia di un po' di fondi per il laboratorio di Informatica, che era del tutto insufficiente, sia come spazi che come mezzi.

Software Engineering

L'attività di rappresentanza non si è fermata con la laurea: attualmente sono RSU nella ditta in cui lavoro. Non è un'attività di rappresentanza sindacale "standard": è una ditta di non grandi dimensioni e all'attività di rappresentanza di sovrappongono i contatti diretti del personale con il titolare, che è sempre a portata di mano. Cerco di ottemperare al mio ruolo in ogni caso con estrema correttezza e cercando di facilitare la vita in azienda, col punto fermo della difesa dei diritti del lavoro. 

Commenti: 0